lug
18
2012

Villa Margi (Reitano): Intimidazione al lido “Naja”, piazzate sei bottiglie piene di combustibile. Un messaggio inquietante

Il lido “Naja” (nella foto), ubicato a Villa Margi, frazione balneare di Reitano e a pochissimi chilometri da S.Stefano Camastra, sta avendo un grande successo in questa estate. Forse a qualcuno la cosa non è piaciuta tanto che, nella notte fra lunedì e martedì, ha piazzato sei bottiglie piene di conbustibile davanti al locale e, probabilmente, come messaggio intimidatorio senza volerle fare esplodere. Sull”inquietante episodio indagano i carabinieri della compagnia di Mistretta. Solo la Gazzetta del Sud riferisce oggi di quanto accaduto in questo articolo a firma di sua nostra collaboratrice, Maria Mascali…

 

All’alba di martedì, tra le 5 e le 6, un recipiente pieno di liquido infiammabile è scoppiato all’interno del lido “Naja”, inaugurato qualche settimana fa a Villa Margi, piccola frazione del comune di Reitano. Poco dopo l’orario di chiusura, infatti, gli abitanti del posto insieme a qualche passante, notano delle fiammelle su uno degli ingressi, lato lungomare ed avvertono immediatamente i carabinieri della compagnia di Mistretta, insieme al proprietario del locale stesso, l’architetto Pippo Russo. Nessun danno rilevante, se si esclude parte dell’erba artificiale che arreda l’ingresso ed il materiale elettrico immediatamente circostante. Alla luce di questo si pensa subito ad un incendio accidentale, causato magari da un mozzicone di sigaretta non del tutto spento o ad un corto circuito. Sono i carabinieri della compagnia di Mistretta, comandati dal capitano Giodi Linguanti, a fare la scoperta delle sei bottiglie, tutte riempite di combustibile, piazzate all’ingresso del locale, che però, per fortuna o per volontà stessa di chiunque le abbia piazzate, rimangono pressochè inesplose. Ordigni piuttosto rudimentali, a bassissimo potenziale offensivo, di fattura anomala e di mano poco esperta, che avevano più l’ aria di voler intimidire che non danneggiare e dei quali solo uno, forse perchè danneggiato, è esploso. Un atto più simbolico che realmente dannoso dunque, stando ai primi rilievi dei carabinieri che stanno, in queste ore, ricostruendo i fatti, sentendo anche tutto il personale che compone lo staff del locale. Il “Naja”, unico nel suo genere per quanto riguarda quella porzione di territorio, lontano dal centro e completamente sul mare, adotta una formula che attrae diversi tipi di target, attraverso l’organizzazione di serate ed eventi a vario tema. Se questo abbia o meno potuto infastidire qualcuno o se si tratti semplicemente di una bravata sarà appurato dalle forze dell’ordine che si stanno occupando della vicenda. Intanto, l’ideatore del progetto, Tommaso Pirrotta, annuncia una manifestazione di solidarietà contro qualsiasi tipo di atto vandalico, per dimostrare il proprio disappunto nei confronti di episodi di tal genere.

          Maria Mascali, da Gazzetta del Sud

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